06 Sep 2019 | Stefano Ruffino

Spesso i nostri clienti ci chiedono se è più efficace una campagna Google piuttosto che una campagna Social.

La domanda è molto frequente, ma per rispondere in modo chiaro è necessario fare un paio di considerazioni, vediamo prima di tutto le caratteristiche di una e dell’altra valutando i pro e i contro.

Campagna Google:

La piattaforma Google offre diverse soluzioni a seconda dell’obiettivo da raggiungere, ma chi chiede se è più efficace la campagna Google, solitamente intende la rete di ricerca.

Se un utente deve cambiare le gomme della vettura facilmente farà una ricerca di questo tipo: gomme per auto nella mia zona, sostituzione gomme, costo degli pneumatici per vettura...

Farà una ricerca attiva sul web per informarsi su gommisti per rispondere ad un bisogno diretto.

PRO:

Il potenziale cliente che attivamente ricerca un prodotto e servizio è sicuramente più propenso a valutare un preventivo e quindi al primo contatto probabilmente sarà più disponibile all’ascolto perché il suo livello di interesse è alto per necessità.

CONTRO:

L’utente attivo essendo molto interessato a risolvere il suo bisogno, spesso anche in tempi brevi, è più incline a fare dei paragoni e quindi difficilmente si fermerà alla prima offerta.

Ovviamente sarà compito del reparto commerciale ottimizzare la trattativa, utilizzando tutte le “armi” in suo possesso per finalizzare la vendita.

Campagne Social:

Si trascorre molto tempo sui social (in media quasi due ore al giorno), ed è in questa piazza virtuale che è importante esibire i propri prodotti o servizi e promuovere le proprie attività.

Se all’utente, scorrendo il feed del profilo Instagram o Facebook, appare un messaggio sponsorizzato di un gommista in zona che offre in omaggio la convergenza ai clienti che acquistano un nuovo treno di gomme per la propria vettura, è probabile che possa essere incuriosito dalla proposta e pensi di valutare questa opportunità.

Questo tipo di messaggio risveglia un bisogno latente, cioè bisogni a tutti gli effetti, dove però non c’è consapevolezza da parte del cliente.

PRO:

Se il messaggio si distingue per originalità è facile che il cliente si lasci coinvolgere reagendo con entusiasmo, specialmente se in presenza di uno sconto o un vantaggio immediato, ed evitando confronti con la concorrenza.

CONTRO:

L’effetto curiosità da un lato risulta positivo perché può risvegliare un bisogno latente, ma dall’altro potrebbe essere meno performante perché una volta appagata la curiosità il cliente si potrebbe allontanare senza diventare un contatto concreto.

In conclusione, non esiste una verità assoluta se è meglio scegliere Google o i Social per le nostre ADS.  Tranne in alcuni casi specifici è consigliabile puntare su entrambe le piattaforme contemporaneamente, per sfruttarne le unicità e le caratteristiche distintive di ognuna.


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