11 Oct 2019 | Angela Ruberto

Come già accennato nel blog dell’Empatia una buona comunicazione è la base fondamentale per ottenere dei buoni risultati anche in campo professionale.

La regola d’oro della comunicazione è sapere ascoltare.

Al giorno d’oggi crediamo di ascoltare, in realtà comunichiamo con risposte automatiche ad ogni singolo stimolo, questo perché la nostra attenzione trova un po’ di riposo nel classico “pilota automatico” o “disco fisso”

Ascoltare in modo attivo significa dare spazio all’interlocutore, capire a fondo sia il suo messaggio verbale che il paraverbale e le sue emozioni, per poi costruire un dialogo concreto.

Quando questo avviene si può davvero parlare di interesse, nell’ambito lavorativo; in modo specifico nelle trattative commerciali è davvero fondamentale.

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Ci sono delle regole ben precise che intervengono per valutare una buona comunicazione:

  • Mettersi a proprio agio per trasmettere tranquillità.
  • Osservare con sguardo diretto e non invadente dimostrando interesse nell’ascolto.
  • Gesticolare toglie attenzione da quello che si dice in favore di quello che si fa. Evitarne l’eccesso e muoversi con gesti cauti che servano a rinforzare un concetto verbale.
  • Concentrarsi nella conversazione del momento evitando riferimenti al passato e al futuro.
  • Riflettere a fondo prima di parlare per evitare di perdere l’attenzione e ottenere quindi risposte adeguate.
  • Cercare di trasmettere originalità di idee, dicendo cose non banali che stimolano la curiosità e inducano una sensazione di sincerità senza mai eccedere nel protagonismo.
  • Usare parole semplici, evitare inglesismi o termini tecnici che potrebbero mettere in imbarazzo e frasi brevi che permettano spontaneamente interventi dell’interlocutore.
  • Spesso durante un colloquio tendiamo ad evidenziare le nostre idee, i nostri pensieri e le nostre esperienze di vita. Al contrario bisogna fare brevi domande e lasciare la parola. Una buona comunicazione avviene quando lo scambio di informazioni viaggia su un equilibrato rapporto tra ascolto e parlato.
  • Torniamo alla regola d’oro della comunicazione: spesso un sano silenzio può valere più di tante parole. Ascoltare gli altri con attenzione e senza giudicare porta sempre a conquistarne la stima e la fiducia.

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Il legame tra la comunicazione e la filosofia è antico, infatti il famoso filosofo giapponese Yoritomo Tashi nel già XI secolo si soffermava su alcuni aspetti che, indirettamente, entrano in gioco nel mondo della comunicazione:

  • Buon senso

 “Il buon senso è l’arte di risolvere i problemi, non di allevarli”

  • Passioni umane

“E’ più difficile ottenere una vittoria sulle passioni che vincere nemici ordinari”

  • Apparenze

“Ci sono persone che hanno giudicato triste una provincia per il fatto di esserci state sotto la pioggia.”

  • Paura

“La paura è sempre la confessione di una debolezza che scoraggia la lotta e non vuole vedere l’avversario”

  • Testardaggine

“I cocciuti si ostinano a voler accedere a luoghi inaccessibile e a sprecare inutilmente le energie che potrebbero spendere con più giudizio”.

  • Dubbio

“Il dubbio è un conflitto tra due conclusioni. Mentre esiste, è impossibile accettare l’uno o l’altro, chi dubita manca di serenità”.

 

Tutte queste considerazioni sono ancora attuali e utili come spunto di riflessione.


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