7 buone regole per scrivere online Sonia Berrera 23 Settembre 2020

7 buone regole per scrivere online

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Lo sapevi che leggere online è il 25% più lento che leggere su carta?

Questo perché l’occhio si stanca più facilmente, i caratteri sono visti come un insieme di punti e gli schermi utilizzati per la lettura spesso sono molto piccoli. (Fonte: Jacob Nielsen “web usability”)

 

La vita è un perenne ostacolo alla lettura.

Daniel Pennac

Un po' di dati statistici

Il dato contrastante è che per leggere un articolo online in media si impiegano 37 secondi.

Questo perché da recenti statistiche il 79% dei lettori non legge tutto e mentre il 16% legge lettera per lettera.

Quindi, se ti trovi a dover comporre un testo, oltre a mettere bene a fuoco il tema che vuoi trattare, ti suggerisco di dare un’occhiata anche a questi utili trucchi.

Perché di sicuro il tuo primo obiettivo è che il testo venga letto.

Pronti per le 7 regole?

La gratificazione deve essere immediata.

Le prime righe sono fondamentali. Il lettore qui cerca le risposte alle sue domande e in pochi secondi deve decidere se proseguire nella lettura oppure chiudere la pagina e cercare altro.

Il titolo è il protagonista

Come puoi rendere il tuo titolo unico?

Utilizza sempre il verbo all’infinito o al presente, prediligi le parole corte e metti in luce subito il beneficio che il tuo lettore otterrà. Ci sono anche una serie di parole “magiche” che tengono incollati gli occhi sul monitor, ma questo te lo svelerò nei prossimi punti (se continuerai a leggere!)

Muri di testo, no grazie!

La lettura online è una scansione e quindi è fondamentale:

– alternare frasi lunghe con frasi brevi

– rendere il testo scansionabile aggiungendo spazi

– spiegare un unico concetto per paragrafo (massimo 4 righe).

Troppa interattività, anche no

Attenzione ad aggiungere troppi link al tuo testo, questa possibilità permette al tuo utente di “scappare” facilmente dal tuo contenuto, e non è ciò che vuoi.

Il potere dei numeri

I numeri hanno da sempre una grande attrattiva. Utilizzali per il titolo ma anche nel contenuto del tuo testo, regalano concretezza e aiutano a fissare i concetti.

“Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna.” A. Einstein.

La semplicità paga sempre. Qualunque sia il tuo pubblico, privato o aziendale, è buona norma realizzare dei contenuti alla portata del lettore evitando latinismi, inglesismi e parole complesse.

Se utilizzi delle sigle è utile scomporle e spiegarle prima di ripeterle nuovamente nel testo.

Evita le doppie negazioni perché costringono la mente a fare troppi ragionamenti e utilizza i verbi nella forma attiva, possibilmente mai al passivo.

Le “parole magiche”

Si, hai capito bene, esistono. Ci sono delle parole che sono delle calamite per la nostra attenzione. Quali sono? Ecco alcuni esempi: Segreto, mistero, sesso, novità, strage, soldi, subito… e altre ancora. A seconda del contesto scegli con attenzione le “parole magiche” da inserire e il tuo testo avrà una marcia in più.

Con queste piccole dritte scoprirai che basta poco per realizzare un testo accattivante e di facile lettura.

Ti piacerebbe saperne di più? C’è un mondo da scoprire! Contattaci e saremo felici di aiutarti! 🙂