Da Universal Analytics a GA4 Stefano Ruffino 23 Settembre 2022

Da Universal Analytics a GA4

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Ormai quasi tutti gli account stanno completando questo passaggio fondamentale per continuare a monitorare insight e statistiche in tempo reale. Ma entriamo nel dettaglio di questa trasformazione per capire le differenze tra UA e GA4.

 

Si tratta di un Upgrade promosso da Google. Dopo ben 10 anni di misurazioni con lo stesso tools, obbligato per legge al pensionamento (una questione di legge sulla privacy negli U.S.A.), assistiamo al rilascio di GA4.

La sensazione è che questa transizione, sia da valutare come un fattore necessario, perché nel frattempo le misurazioni dei dati richiedevano nuove competenze per superare i limiti di un tool di dieci anni (sappiamo tutti che nel mondo digitale sono tantissimi).

I benefici sono molteplici, ma principalmente si potranno analizzare i dati di un sito in modo più mirato proprio in funzione di quegli obiettivi che si sono prefigurati. AG4 è una console già utilizzabile da tutte le attività, è molto più simile a un’App che ad una pagina web e la presentazione dei dati la rende uno strumento molto apprezzato dai marketers.

 

Come gestire il periodo di transizione

La transizione è iniziata da marzo 22 e fino a luglio del 23 si potranno utilizzare entrambi i tools. Il vantaggio è proprio quello di cominciare ad “abituarsi” al nuovo tipo di letture metriche. Da luglio 23 GA4 resterà l’unica piattaforma attiva di analisi dei dati.

In realtà GA4 sostituisce Universal Analytics ma chi al momento utilizza UA non deve temere di perdere improvvisamente i dati oppure di dover migrare per forza i dati sulla nuova piattaforma. Ovviamente non ci saranno più aggiornamenti e col passare del tempo lo strumento dovrà essere abbandonato. Per approcciarsi a GA4 è obbligatorio farlo partendo da zero, sia per quanto riguarda i dati che per l’inserimento dei codici di monitoraggio. Il vantaggio di migrare sin da subito è quello di cominciare a popolare i pubblici per avere uno storico dati, di conseguenza utilizzare la segmentazione, massimizzare il budget disponibile con l’obiettivo di ottimizzare le performance delle campagne Google ADS. Va detto comunque, che collegando una proprietà a GA4, come può essere un sito web, è possibile iniziare ad immagazzinare dati e allo stesso tempo non interrompere il flusso di dati verso Universal Analytics. Questo consente di iniziare a far pratica con GA4 senza abbandonare il sistema precedente. 

Per poter sfruttare le nuove opportunità che offre GA4 occorre cominciare a familiarizzare con il nuovo metodo di misurazione, imparare ad usare le nuove modalità di visualizzazione e incrementare i dati essendo stai introdotti concetti basilari diversi rispetto a UA.

Altro motivo per eseguire quanto prima l’update è che nei prossimi mesi Google rilascerà ulteriori funzionalità; avvicinarsi in modo graduale e non tutto assieme consentirà una memorizzazione migliore.

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Alcuni consigli da seguire per l’implementazione
  • Audit con mappatura dei tracciamenti esistenti: al fine di riportare quante più metriche preesistenti possibili e con l’occasione fare una cernita eliminando quelle obsolete che non si usano più
  • Integrazione dei tracciamenti mancanti: un’analisi ben condotta potrà rivelare quali metriche sono più utili e quali meno per implementare solo quelle opportune
  • Reportistica mediante tools che rendano i dati più familiari per una consultazione rapida ed efficace, monitorando tutti quei KPI che possono rendersi fondamentali per il proprio business
Alcuni consigli da seguire per l’implementazione

La differenza fondamentale tra le due piattaforme è che mentre su UA la raccolta dati era orientata ai profili degli utenti, su GA4 si concentra sui comportamenti degli stessi. Infatti i dati saranno immagazzinati basandosi sulle interazioni degli utenti, sulla loro condotta online.

I passi che portano l’utente a convertire diventano così più importanti dell’utente stesso. (Segnale evidente ne è l’inserimento di due nuove sezioni: Monetizzazione e Fidelizzazione).

Questa sensibilizzazione verso i comportamenti degli utenti vede di conseguenza una categorizzazione degli eventipiù attenta. Si potranno visualizzare e indagare quattro tipologie di eventi: 

Raccolti in automatico: eventi che vengono registrati automaticamente, possono essere la lingua e la localizzazione ecc..

Di misurazione avanzata: attivabili dal pannello di amministrazione download, ricerche, scroll.

Raccomandati: sono già categorizzati ma vanno implementati secondo dei parametri predefiniti. Sono i login, gli acquisti, le condivisioni.

Personalizzati: eventi che non parametrati ma che è possibile implementare a proprio piacimento a seconda delle proprie necessità. 

Indubbiamente il futuro secondo Google è tracciato e l’uscita di GA4 costituirà l’intero sistema di analisi. Non verrà abbandonato (per ora) Universal Analytics, ma si consiglia quantomeno di cominciare a sperimentarlo, magari integrando i dati estrapolati con quelli di UA per avere una panoramica del monitoraggio completa e valutata da due punti di vista diversi.